akita

Akita

L'Akita è un cane leale ed affettuoso, devoto alla sua famiglia ed ai suoi amici, una combinazione unica di dignità e coraggio.
Non è però adatto per tutti come primo cane.
Introduzione

Introduzione

Quella degli Akita è una razza canina giapponese.

Gli Akita sono cani robusti e dall’aspetto decisamente possente: aspetto che da solo è sufficiente a tenere lontano i malintenzionati. Hanno una grande testa in cui sono incastonati due piccoli occhi triangolari.

I cani di questa razza sono noti per la loro incrollabile lealtà e per essere sorprendentemente dolci ed affettuosi coi membri della loro famiglia. Sono testardi ed ostinati, e non si tirano mai indietro di fronte alle sfide ed alle difficoltà. Se non hanno una buona ragione per farlo, di solito non abbaiano.

Quando sono rilassati e si trovano in un ambiente a loro familiare, spesso emettono grugniti, gemiti, e dei borbottii divertenti. Alcuni ironicamente affermano che quando un Akita borbotta sottovoce significa che parla da solo. Altri, che essendo un cane ‘opinionato’, commenta tra sé e sé ciò che accade attorno a lui. Sono molti i proprietari di un cane Akita che rimangono affascinati dai loro mormorii, gemiti e borbottii: se però dovessero dar fastidio a qualcuno, per farli smettere basta affidar loro un compito che comporti tenere qualcosa in bocca!

Anche se quando si trova in famiglia ha questi affascinanti comportamenti, l’Akita con gli estranei è spesso distaccato, silenzioso e diffidente. Il fatto che quando è cucciolo possa stare a contatto con molte persone che siano amichevoli con lui, gioverà ad “ammorbidire” questa sua caratteristica. Tuttavia un Akita rimane sempre un Akita: rimane sempre un cane dignitoso e sobrio, non un animale “da feste”.

Uno dei tratti peculiari di un Akita, è che ama avere un qualche cosa in bocca. Ama anche tenere tra i denti (ovviamente senza morderlo) il polso dei suoi familiari: in questo caso si tratta anche di un modo di comunicare con le persone che ama. Un Akita a ciò addestrato, porta volentieri i giornali, le pantofole, la posta al suo padrone.

Proprio come i gatti, gli Akita hanno l’abitudine (insolita per i cani) di leccare il proprio corpo per mantenerlo ben curato. Non si tratta però del loro unico tratto “felino”: infatti,  proprio come le tigri pedinano le loro prede col corpo basso a terra, in silenzio.

L’Akita non è adatto come primo cane. Non lo è neppure per le persone che non intendono assumersi gli tutti gli impegni che comporta un cane di grossa taglia potente e testardo: testardaggine che può costituire una grande sfida nel periodo in cui lo si addestra! Invece chi ha del tempo a disposizione e s’impegna a dargli un’adeguata formazione, come ricompensa avrà un eccellente compagno, intelligente e di una lealtà incrollabile.

Come cani da caccia, le abilità naturali dei cani Akita si manifestano in vari modi,

  1. sono in grado di tenere a bada fino all’arrivo dei cacciatori la selvaggina di grossa taglia;
  2. possono recuperare gli uccelli acquatici,
  3. sono abili nell’inseguimento delle prede.

I loro movimenti felini li rendono talentuosi nel muoversi con agilità in ogni circostanza.

Akita vs Akita Americano

Akita Inu vs Akita Americano

Per distinguerlo dall’Akita Americano (originariamente: Grande Cane Giapponese), alcuni al nome Akita affiancano la parola “inu” (oppure la parola “ken”) che in giapponese vuol dire “cane Akita”).

In aggiunta a tutte le considerazioni che si possono al riguardo, la scelta di un Akita implica anche la necessità di optare per un Akita (standard giapponese) oppure per un Akita Americano.

L’Akita Inu è molto più piccolo dell’Akita Americano, sia per quanto riguarda l’altezza:

  • 58–64 cm la femmina; 64–70 cm il maschio;
  • a fronte dei 61-66 cm delle femmine e dei 66-71 cm del maschi americani;

sia per quanto riguarda il peso:

  • 20-30 kg la femmina; 30-45 kg il maschio;
  • a fronte dei 35-50 kg delle femmine e dei 45-60 kg dei maschi americani.

A parte ciò, l’Akita Inu,

  • ha una muso che è simile a quella di una volpe, decisamente diverso da quello più largo di quelli della razza americana;
  • ha gli occhi relativamente piccoli, con una forma quasi triangolare dovuta al rialzarsi
    dell’angolo esterno dell’occhio.
  • a differenza dell’Americano che in genere ha una maschera nera, l’Inu non ha il volto macchiato di nero,
  • l’Inu può avere un manto di color rosso fulvo, sesamo (peli rosso fulvo con delle punte di nero), tigrato e bianco; mentre il manto dell’Americano può essere di tutti i colori.

Sono minime invece le differenze caratteriali tra queste due razze canine: l’Americano dovrebbe essere meno aggressivo, più tollerante con gli estranei e con gli altri cani, più addestrabile. Perciò, sotto questo profilo, la scelta tra queste due razze dovrebbe ridursi ad una questione di gusti.

Personalità

La sua personalità

Ecco alcuni dei tratti caratteristici che connotano la personalità dell’Akita Inu.

  • E’ un cane audace ed ostinato. E’ vigile, intelligente e coraggioso.
  • E’ diffidente per natura verso gli estranei, ma è estremamente fedele alla propria famiglia.
  • E’ un ‘chiacchierone’ (anche se, come detto, solitamente non abbaia).
  • Si diverte a portare in giro per la casa giocattoli e altri oggetti.
  • La forte personalità dell’Akita può essere travolgente.
  • Necessita di una disciplina amorevole ma ferma e perciò non é adatto come primo cane per le persone inesperte o per quelle timorose.
  • Ha bisogno di fare molta attività fisica per non annoiarsi e per non diventare (conseguentemente) un animale distruttivo.
  • E’ un cane naturalmente protettivo ma – se gli viene consentito o se non è stato addestrato nel modo giusto – è anche tendenzialmente aggressivo.
  • Se non abituato a stare assieme a loro, è anche aggressivo con gli altri cani, specialmente con quelli del suo stesso sesso.

Per queste ragioni sono essenziali il suo addestramento e la sua socializzazione a partire sin dalla tenera età. A questo proposito, è bene ricordare di nuovo,

  • che l’Akita non è un animale adatto a chi si avvicina ai cani per la prima volta;
  • che quella degli Akita è una razza canina testarda,
  • che con loro occorre quindi avere molta pazienza.

Su una scala da uno a cinque, possiamo così sintetizzare le caratteristiche di un cane di questa razza.

  • Adatto a rimanere a casa da solo: 2/5.
  • Adatto a chi ha poca esperienza coi cani: 2/5.
  • Sensibilità: 5/5.
  • Capacità di sopportare la solitudine: 1/5.
  • Capacità di sopportare il freddo: 5/5.
  • Capacità di sopportare il caldo: 2/5.
  • Affezione alla famiglia: 5/5.
  • Tolleranza coi bambini: 1/5.
  • Tolleranza con gli altri cani: 1/5.
  • Tolleranza con gli estranei: 2/5.
  • Perdita di pelo: 5/5.
  • Tendenza a sbavare: 5/5.
  • Facilità di toelettatura: 1/5.
  • Stato di salute della razza: 4/5.
  • Tendenza ad ingrassare: 4/5.
  • Taglia: 4/5.
  • Facilità all’addestramento: 2/5.
  • Intelligenza: 3/5.
  • Tendenza a morsicare: 3/5.
  • Aggressività verso potenziali prede: 4/5.
  • Tendenza ad abbaiare e ad ululare: 5/5.
  • Tendenza ad allontanarsi, quando è libero: 4/5.
  • Sopportazione della fatica: 4/5.
  • Vigore: 3/5.
  • Necessità di fare esercizio fisico: 4/5.
  • Giocosità: 5/5.

Inutile dire che si tratta di valori indicativi delle caratteristiche tipiche dei cani di questa razza, quindi quelle di ogni singolo cane possono discostarsene anche significativamente.

Per ulteriori informazioni, rinviamo all’articolo Come scegliere un cane.

L’Akita e i bambini

I cani della razza Akita e i bambini

I bambini che giocano coi cani – anche se ben addestrati – dovrebbero essere sempre tenuti sotto controllo. È imperativo insegnare ai bambini ad essere rispettosi e gentili coi cani. A maggior ragione coi cani di questa razza.

E’ pur vero che un bambino non potrebbe avere un compagno di giochi più fedele di un Akita, ma é anche vero che se viene maltrattato (anche involontariamente) un Akita potrebbe rivelarsi un cane problematico e potrebbe persino mettere a rischio la loro vita. Anche per queste ragioni, un cane della razza Akita,

  • è più adatto alle famiglie che hanno bambini più grandi,
  • dovrebbe essere (preferibilmente) il solo animale ad essere presente in famiglia, dato che, se non adeguatamente addestrato può essere anche aggressivo verso gli altri animali domestici.
Gli standard

Gli standard di questa razza canina

Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento degli standard della razza degli Akita segnaliamo,

Lo standard della FCI (Fédération cynologique internationale):

Lo standard giapponese:

Galleria fotografica di cani Akita

AKITA 9
AKITA 9

AKITA 8
AKITA 8

AKITA 6
AKITA 6

AKITA 5
AKITA 5

AKITA 4
AKITA 4

AKITA 3
AKITA 3

Salute e malattie

Salute e malattie di questa razza canina

La vita di un Akita si aggira mediamente attorno ai 10 / 12 anni.

Sono generalmente animali sani, ma come quelli di tutte le razze canine possono essere anche soggetti ad alcune condizioni di salute. In particolare, possono essere colpiti da,

  • una microftalmia: una condizione in cui gli occhi del cane sono più piccoli del normale,
  • una lussazione rotulea: una condizione in cui la rotula non si trova nella sua posizione naturale,
  • dall’epilessia,
  • un’ipoplasia corticale renale: un difettoso sviluppo di uno o entrambi i reni,
  • dalla sindrome VKH-simile (Vogt-Koyanagi-Harada): una malattia autoimmune rara,
  • dalla polineuropatia: una malattia che colpisce i nervi periferici,
  • dall’entropia: una condizione in cui il margine della palpebra ruota verso l’interno.

La razza degli Akita è anche soggetta ad alcuni problemi di salute minori: torsione gastrica, ipotiroidismo, displasia del gomito, rottura del legamento crociato, pemfigo (malattia cutanea autoimmune cronica, linfosarcoma(neoplasia maligna che riguarda i vasi linfatici), osteosarcoma (tumore delle ossa) e adenite sebacea (malattia cutanea ereditaria).

Ovviamente non tutti gli Akita ne saranno interessati, ma se si sta prendendo in considerazione l’acquisto un cane di questa razza, è importante esserne consapevoli.

Altre malattie ed altri disturbi che potrebbero interessare gli Akita, sono i seguenti.

  • Dermatite umida acuta (infiammazione cutanea che spinge il cane a grattarsi).
  • Anomalie comportamentali.
  • Cataratta con microftalmia (malformazione che interessa l’occhio).
  • Anomalia dell’occhio.
  • Malattia da accumulo di glicogeno (geni: G6PC GAA PFKM AGL) (disturbi del metabolismo dei carboidrati).
  • Adenite sebacea granulomatosa (dermatosi causata da distruzione delle ghiandole sebacee).
  • Anemia emolitica (malattia dovuta a difetti del metabolismo energetico dei globuli rossi).
  • Malassorbimento intestinale.
  • Tiroidite e tiroidite linfocitaria (infiammazioni della tiroide).
  • Osteocondrosi e osteocondrite dissecante (disturbi dell’apparato scheletrico).
  • Ernia ombelicale.
  • Cataratta (gene: HSF4).
  • Distrofia corneale (gene: CHST6) (formazione di opacità di varia forma nella cornea).
  • Glaucoma ADAMTS10 ADAMTS17 (una malattia del nervo ottico).
  • Displasia dell’anca (anomalo sviluppo dell’articolazione dell’anca).
  • Iperadrenocorticismo o malattia di Cushing (patologia causata da un eccesso di cortisone).
  • Ipotiroidismo (gene: TPO) (un’alterazione della concentrazione tiroidea dello iodio).
  • Malattie da accumulo lisosomiale (gruppo di patologie genetiche del metabolismo).
  • Microftalmia (assenza di un occhio o un occhio più piccolo).
  • Pemfigo fogliaceo (malattia autoimmune che provoca erosioni cutanee).
  • Atrofia progressiva della retina (displasia del bastoncello) (geni: CNGB1 RPGR GNGT2 PDE6B RD3 PDE6A C17H2orf71 SAG FAM161A MERTK CNGA1) – Displasia retinica (malattie degenerative della retina).
  • Adenite sebacea (una malattia cutanea ereditaria).
  • Eversione della membrana nittitante (rotazione anteriore del margine della terza palpebra).
  • Malattia di von Willebrand (gene: VWF) (malattia emorragica ereditaria).

È necessario cercare di prevenire negli Akita l’insorgenza di alcuni importanti problemi associati a questa razza, come la displasia dell’anca canina (CHD) e l’atrofia progressiva della retina (PRA).

Alimentazione

L’alimentazione dei cani Akita

La quantità giornaliera di crocchette raccomandata per un Akita va dalle 3 alle 5 tazze al giorno di cibo secco di alta qualità.

Quanto poi effettivamente mangi un cane adulto dipende dalla sua taglia, dalla sua età, da corporatura, metabolismo, ma anche lai suoi livelli d’attività. Ne consegue che non tutti i cani hanno bisogno della stessa quantità di cibo: uno molto attivo avrà bisogno di una quantità maggiore di uno “teledipendente”.

Quale che sia la sua dieta, questa dovrebbe essere appropriata all’età del cane Akita (cucciolo, adulto o anziano).

Secondo alcuni esperti di questa razza canina, sarebbe opportuno che – dai 7 anni in su – l’Akita venisse alimentato con una dieta “leggera” o comunque non molto calorica e ciò al fine di prevenire una possibile insorgenza di malattie renali.

Prezzi

Prezzi di un cucciolo di cane Akita

Il prezzo di un cucciolo (con pedigree) di Akita oscilla tra i 1.200 ed i 2.000 euro. Gli ‘Akita senza pedigree’ non sono degli Akita, ma sono cani meticci.

A parte ciò, per avere un animale sano, bisognerebbe acquistare un cucciolo di Akita da un allevamento conosciuto per essere affidabile. Inoltre, prima di prenderlo occorrerebbe saper come addestrare (particolarmente) i cani di questa razza:

  • l’Akita infatti non risponde bene ai metodi di allenamento duri;
  • per contro, se viene addestrato con rispetto diventerà sua volta rispettoso;
  • il suo addestramento richiede più tempo di quello necessario per quelli di altre razze canine.

Dal momento che la cosa è impegnativa, che occorre comprensione, esperienza e pazienza, sarebbe bene addestrarlo assieme ad uno che abbia familiarità con questa razza canina, razza che – lo ripetiamo – non è adatta per le persone deboli di carattere.

La cura del cane

La cura del cane

mantello

Il manto dell’Akita è composto sia uno strato esterno di protezione, e da un sotto-pelo denso, fine ed ovattato.

Gli Akita sono tendenzialmente animali puliti, e non “odorano molto di cane”. Non necessitano quindi di una particolare pulizia.

  • Malgrado ciò, il doppio strato del loro manto, spesso e lussuoso, dovrebbe essere spazzolato almeno una volta alla settimana.
  • Più frequentemente durante le stagioni della muta quando ha una maggior perdita di pelo.
  • Una spazzolata settimanale servirà anche a ridurre la quantità di peli in casa, ed a mantenere sano il felpato pelo dell’Akita.

Nonostante abbia l’abitudine di “auto-curarsi” leccandosi, ogni tre mesi circa l’Akita ha anche bisogno di un bagno. Ovviamente più spesso, quando il cane si è appena rotolato in una pozzanghera di fango o in qualcosa di maleodorante.

E importante iniziare a pulire l’Akita in tenera età. Il fatto che l’operazione di toelettatura sia per lui un’esperienza positiva e rilassante, sarà utile man mano che il cucciolo di Akita diventerà un cane adulto, grande ed ostinato.

unghie ed orecchie

Le unghie dell’Alita devono essere tagliate una volta al mese.

L’Akita ha delle orecchie erette: quando questo cane non si sente bene, o quando non è all’altezza della situazione, le orecchie gli si appiattiscono.

Le orecchie vanno controllate una volta alla settimana: lo sporco, gli arrossamento o i cattivi odori presenti all’interno, possono indicare un’infezione in corso.

E’ bene pulirle (settimanalmente) con un batuffolo di cotone inumidito con un detergente per orecchie delicato e con pH bilanciato, per evitare problemi.

Aspetto fisico

Il loro aspetto fisico

Gli Akita sono cani di tipo spitz, sono corpulenti, hanno una struttura ossea potente, salda e ben equilibrata. Hanno muscoli forti e ben sviluppati.

La loro testa è ampia e massiccia, con una forma approssimativamente triangolare, che è bilanciata nella parte posteriore da una coda piena e arricciata.

I loro occhi scuri e lucenti contribuiscono a dar loro quell’espressione vigile che è il segno distintivo di questa razza.

Addestramento e socializzazione

L’addestramento e la socializzazione del cane

Gli Akita sono cani molto intelligenti e leali, ma per natura sono anche indipendenti e testardi.

Addestramento. Essendo animali grandi e forti, è di fondamentale importanza addestrarli in modo coerente fin da cuccioli e che, chi li addestra, abbia anche un’adeguata preparazione.

Differentemente, gli Akita potrebbero manifestare con la loro enorme potenza muscolare un istinto dominante anche nei confronti dei loro padroni.

Socializzazione. Essendo dei cani da guardia nati, è importante che imparino a socializzare precocemente in modo che accettino anche gli estranei e che non li percepiscano come una minaccia.

In quanto animali predatori, non dovrebbero mai essere lasciati senza controllo nella aree che non siano protette da un recinto.

Gli Akita tendono ad essere aggressivi verso gli altri cani del loro stesso sesso, e ciò comporta la necessità di un’estrema cautela nelle loro interazioni con gli altri cani.

Attività fisica

L’attività fisica dei cani di questa razza

Quella dei cani Akita non è una razza canina molto attiva. Questi cani hanno bisogno di fare – comunque – un’attività fisica moderata. Un Akita dà il meglio di sé quando vive in una casa con accesso ad un cortile esterno.

Per essere ubbidienti, questi cani devono avere la possibilità di fare regolarmente una qualche attività mentale e fisica: quella fisica dovrebbe (idealmente) includere la corsa in un’area chiusa o delle lunghe camminate.

La storia

La storia di questa razza canina

Gli Akita appartengono all’antico clan dei cani di tipo spitz, originari delle latitudini più settentrionali del globo. La razza come la conosciamo noi, è stata sviluppata all’inizio del XVII secolo nella prefettura di Akita, nel nord del Giappone.

Generazioni di allevamenti selettivi hanno portato all’odierno Akita, un cane con una forte etica del lavoro, robusto, adatto ad operare in branco sulla selvaggina di grossa taglia come il cinghiale, il cervo e il temibile orso Yezo.

In passato, gli Akita erano riservati solo ai membri della famiglia imperiale e della corte. Per secoli gli Akita sono oggetto di miti e di leggende ed occupano un posto speciale nella cultura giapponese.

Come augurio di buona salute e di felicità, in Giappone è tradizione donare ai neonati ed agli infermi piccole statue raffiguranti questi cani.

Più volte, la razza degli Akita è stata sull’orlo dell’estinzione. Per favorire la loro sopravvivenza, nel 1927 è stato fondato un club giapponese di questa razza.

L’Akita più famoso

L’Akita più famoso di tutti i tempi

L’Akita più famoso di tutti i tempi si chiamava Hachiko: era un cane che per 9 anni aveva aspettato il ritorno dal lavoro del suo padrone (morto improvvisamente) davanti ad una stazione ferroviaria giapponese.

Nella versione hollywoodiana della sua storia, “Hachiko – Il tuo migliore amico”, Richard Gere interpretava il ruolo del suo padrone.

La razza in sintesi

  • Origine: Giappone
  • Temperamento: leale, coraggioso, devoto, dignitoso,
  • Caratteristiche: abbastanza attivo
  • Rapporto con i bambini: meglio con un supervisore
  • Rapporto con altri cani: no
  • Muta: stagionale
  • Toelettatura: stagionale
  • Altezza minima: 61 - 71 cm
  • Taglia: media
  • Peso: 31 - 59 Kg
  • Aspettativa di vita: 10 - 13 anni
  • Tendenza ad abbaiare: poco
  • Addestrabilità: desideroso di piacere
  • Altri nomi con cui è conosciuto: Akita Inu; Akita Ken; Akita giapponese; Akita americano;
  • Codice FCI: 255
  • Gruppo FCI: GRUPPO 5 - cani tipo spitz e tipo primitivo