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Alimentazione canina: breve guida

L’evoluzione tecnologica e l’ampliamento delle conoscenze sull’alimentazione degli animali hanno portato notevoli cambiamenti nel settore dei mangimi per cani.

Le esigenze nutrizionali dei cani

Le esigenze nutrizionali dei cani

a) per quanto attiene agli alimenti casalinghi

Può anche andar bene far mangiare al proprio cane cibi preparati a casa propria, a condizione che si tengano presenti le peculiari esigenze alimentari di ogni singolo cucciolo / cane adulto, in modo da evitare che vadano incontro a carenze nutrizionali.

Una dieta poco bilanciata fatta con gli avanzi o con dei alimenti inadeguati può infatti comportare alcuni problemi per la sua salute come, una disfunzione epatica, un’insufficienza renale, obesità ecc.

b) per quanto attiene agli alimenti preconfezionati di tipo industriale

Affinché i loro mangimi siano nutrienti ed equilibrati, i produttori di alimenti preconfezionati utilizzano diversi ingredienti – quali la carne, il pesce, i cereali, le verdure, le vitamine ed i sali minerali  –  bilanciandoli opportunamente in base alle esigenze dei cani in relazione,

  • alle loro dimensioni,
  • alla loro età,
  • ai loro livelli abituali di attività fisica.

Anche se potrebbe sembrare complicata e ‘cervellotica’, si tratta in realtà di una scelta razionale. Infatti un cane da caccia non va nutrito allo stesso modo di uno “teledipendente”, ed un cucciolo non va alimentato allo stesso modo del cane anziano.

I cibi preconfezionati possono essere costituiti: da alimenti secchi, da cibi in scatoletta, da crocchette, da cibi umidi. Un buon mangime per cani prodotto industrialmente (in linea generale) dovrebbe essere,

  • completo, cioè in grado di fornire all’animale le giuste quantità di tutti i necessari nutrienti;
  • bilanciato, quindi dovrebbe contenere diversi nutrienti nelle proporzioni corrette;
  • digeribile, in caso contrario l’animale non sarebbe in grado di assorbirlo bene;
  • appetitoso, il che vuol dire che il mangime dovrebbe avere anche un buon odore e un buon sapore;
  • sicuro, nel senso che non dovrebbe contenere ingredienti dannosi per il cane.

Dal momento che le esigenze nutrizionali di cani sono diverse da quelle dell’uomo, il veterinario dovrebbe avere un ruolo fondamentale nel consigliarci, sempre ed in ogni caso.

Le norme vigenti sulla sicurezza degli agli alimenti per cani sono contenute nel Regolamento 767/2009/CEE il quale disciplina l’immissione sul mercato e l’utilizzo “dei mangimi per animali destinati e non destinati alla produzione di alimenti nella Comunità, ivi comprese le prescrizioni relative all’etichettatura, all’imballaggio e alla presentazione”.

Ingredienti ed etichette dei pet-food

Gli ingredienti dei mangimi per cani preconfezionati: come sono indicati sulle etichette

gli ingredienti

Un altro regolamento, il Regolamento (UE) N. 1169/2011, all’art. 2, par. 2, lett. f), definisce l’ingrediente come “qualunque sostanza o prodotto, compresi gli aromi, gli additivi e gli enzimi alimentari, e qualunque costituente di un ingrediente composto utilizzato nella fabbricazione o nella preparazione di un alimento e ancora presente nel prodotto finito, anche se sotto forma modificata ”.

la descrizione degli ingredienti

A norma di quanto prescrive il sopra richiamato Regolamento 767/2009/CEE, la descrizione degli ingredienti presenti negli alimenti per cani può essere fatta in due differenti modi:

  1. mediante l’indicazione dei singoli ingredienti;
  2. mediante l’indicazione delle diverse categorie di ingredienti: per esempio, una categoria per tutti i tipi di carne, un’altra per tutti i tipi di cereali, e così via. Questa categorizzazione ha lo scopo di semplificare le operazioni di etichettatura dei pet-food.

Per quanto attiene alla prima modalità, non ci sono particolari cose da dover precisare se non che questo Regolamento (all’art. 2, n. 2) ci dà le seguenti definizioni:

  • «materie prime per mangimi»: prodotti di origine vegetale o animale, il cui obiettivo principale è soddisfare le esigenze nutrizionali degli animali, allo stato naturale, freschi o con­ servati, nonché i derivati della loro trasformazione indu­striale, come pure le sostanze organiche o inorganiche, con­ tenenti o meno additivi per mangimi, destinati all’alimenta­zione degli animali per via orale, in quanto tali o previa trasformazione, oppure alla preparazione di mangimi com­ posti oppure ad essere usati come supporto di premiscele;
  • «mangimi composti»: miscele di almeno due materie prime per mangimi, contenenti o meno additivi per mangimi, destinati all’alimentazione degli animali per via orale sotto forma di mangimi completi o complementari;
  • «mangimi completi»: mangimi composti che, per la loro composizione, sono sufficienti per una razione giornaliera.

Mentre la Direttiva delle Commissione del 23 giugno 1982 (82/475/CEE) fissa le categorie di ingredienti che possono essere utilizzate per l’indicazione della composizione degli alimenti composti (costituite da gruppi omogenei di singoli ingredienti) per descrivere i prodotti che vengono immessi in commercio.

I loro ingredienti singoli, e le loro categorie omogenee (gruppi omogenei), vanno indicati sulle etichette dei vari prodotti in ordine decrescente, partendo da quelli / quelle che vi sono presenti in quantità maggiore.

Le categorie di ingredienti, le loro proprietà

Le categorie di ingredienti dei mangimi e le loro proprietà

Le categorie degli alimenti di cui alla Direttiva della Commissione del 23.6.1982 n. 82/475, sostitutive delle indicazioni di singoli elementi che le compongono, sono le seguenti. Per alcune di queste daremo alcune informazioni aggiuntive.

1°. carni e derivati – Tutte le parti carnose di animali terrestri a sangue caldo, macellati, fresche o conservate mediante un opportuno trattamento, e tutti i prodotti e i sottoprodotti provenienti dalla trasformazione del corpo o di parti del corpo di animali terrestri a sangue caldo

  • Le carni sono generalmente buone fonti di proteine, di acidi grassi essenziali, di ferro e di alcune vitamine del gruppo B.
  • Le carni aumentano inoltre l’appetibilità di un prodotto per cani ed hanno un’elevata digeribilità.

2°. latte e suoi derivati – Tutti i prodotti lattiero-caseari, freschi o conservati mediante un opportuno trattamento, nonché i sotto-prodotti della loro lavorazione.

3°. uova e prodotti a base di uova – Tutti i prodotti a base di uova, freschi o conservati mediante un opportuno trattamento, nonché i sottoprodotti della loro lavorazione.

  • I latticini e le uova forniscono delle proteine ​di alta qualità.
  • I latticini forniscono anche del calcio ed una serie di vitamine.

4°. oli e grassi  – Tutti gli oli ed i grassi, animali o vegetali.

  • I grassi animali e gli oli apportano all’organismo energia ed acidi grassi essenziali.
  • Possono provenire da fonti vegetali oppure animali, e sono importanti per la salute dell’animale: in particolare per quanto attiene alla funzione renale, alla riproduzione, al suo mantello.
  • Esistono 2 diversi tipi di acidi grassi essenziali o EFA (Essential Fatty Acids): gli Omega 3 egli Omega 6.
  • Alcuni grassi sono anche una buona fonte di vitamine A, D, E e K.

5°. lieviti – Tutti i lieviti le cui cellule siano state uccise ed essiccate.

6°. pesci e sottoprodotti dei pesci – I pesci o le parti di pesci, freschi o conservati mediante un opportuno trattamento, nonché i sottoprodotti della loro lavorazione.

  • Il pesce è una buona fonte di proteine ​​di alta qualità: se è un pesce di mare contiene anche dello iodio.
  • Dato che durante la preparazione lo scheletro osseo dei pesci viene spesso macinato, il mangime a base di pesce è anche una buona fonte di calcio e di fosforo.
  • Quanto alla carne del pesce azzurro poi, questa contiene vitamina A, D, ed acidi grassi Omega 3.
  • Nota: il pesce viene comunemente divisi in due gruppi:
    1. in pesce bianco – eglefino (un pesce dell’Atlantico), passera di mare, merluzzo, merlano (o molo), sogliola;
    2. in pesce azzurro – aringhe, sardine, sgombri, tonno, salmone e trota.

7°. cereali – Tutte le specie di cereali indipendentemente da come si presentano, oppure i prodotti ottenuti dalla trasformazione del corpo farinoso dei cereali.

  • I cereali sono un’importante fonte di energia, contengono inoltre una buona percentuale di proteine ​​e di altri nutrienti tra cui la tiamina e la niacina.
  • Sebbene i cani non abbiano un (assoluto) fabbisogno di carboidrati, i cereali rappresentano un’ottima, facilmente digeribile, fonte di energia.
  • Le buone fonti di carboidrati per i mangimi sono generalmente a base di cereali, come il mais, il riso, il grano, l’orzo o il sorgo.
  • Alcune fibre – ad esempio quelle moderatamente fermentabili, come la polpa di barbabietola o la crusca di riso – possono anche avere ulteriori effetti benefici sulla salute del tratto digerente dell’animale.

8°. ortaggi –  Tutte le specie di ortaggi e di legumi, freschi o conservati mediante un opportuno trattamento.

  • Le verdure sono un’ottima fonte di vitamine, di minerali e di fibre.
  • I semi di soia vengono comunemente utilizzati negli mangimi in quanto sono una fonte, di proteine ​​e d’energia, di Omega 6, di fibre, di vitamine del gruppo B e di sali minerali.

9°. sottoprodotti di origine vegetale – Sottoprodotti provenienti dal trattamento dei prodotti vegetali, in particolare dei cereali, degli ortaggi, dei legumi e dei semi oleosi.

10°. estratti di proteine vegetali – Tutti i prodotti di origine vegetale, le cui proteine sono state concentrate mediante un trattamento appropriato, che contengono almeno il 50% di proteine gregge rispetto alla sostanza secca, eventualmente ristrutturate (testurizzate).

11°. sostanze minerali – Tutte le sostanze inorganiche adatte all’alimentazione animale. Tra queste troviamo i macro elementi e i microelementi.

12°. zuccheri – Il termine “zucchero” può riferirsi al saccarosio (il zucchero di canna, comunemente noto come zucchero da tavola), al fruttosio, al glucosio, tutti prodotti naturali presenti nella frutta, nelle verdure e nei cereali.

  • Alcuni produttori di mangimi possono aggiungere dello zucchero ai mangimi, come fonte di energia per gli animali.
  • I cani, attraverso la normale digestione possono facilmente convertire lo zucchero in energia da poter utilizzare.
  • Possono venire aggiunte negli alimenti quantità molto piccole di zucchero (solo) per facilitarne la cottura: quando lo zucchero viene cotto insieme alla carne si ha un suo imbrunimento e la produzione di zuccheri naturali, e questo le conferisce un colore gradevole e ne esalta l’appetibilità.

13°. frutta – Tutte le varietà di frutta, fresche o conservate mediante opportuni trattamenti.

14°. noci – Tutte le polpe dei frutti in guscio.

15°. semi – Tutti i semi interi o grossolanamente macinati.

16°. alghe – Tutte le specie di alghe, fresche o conservate mediante un opportuno trattamento.

17°. molluschi e crostacei – Tutti i crostacei ed i molluschi anche con la conchiglia, freschi o conservati mediante un opportuno trattamento, nonché i sottoprodotti della loro lavorazione.

18°. insetti – Tutte le specie di insetti in tutte le fasi del loro sviluppo.

19°. prodotti del panificio – Tutti i prodotti del panificio: pane, biscotti e paste.

Le vitamine

Le vitamine presenti negli alimenti per cani

È possibile integrare la normale dieta alimentare dell’animale mediante un apporto supplementare di vitamine. Le vitamine sono composti organici essenziali per le funzioni metaboliche e fisiologiche dal cane.

Attenzione però che proprio come avviene coi macronutrienti, non c’è una quantità “giusta” di vitamine. Questa dipende dalle esigenze individuali di ogni cane, dalla sua taglia, dalla sua razza, dall’attività fisica che pratica, dalla sua età.

Le vitamine possono essere liposolubili o idrosolubili.

Liposolubili. Le quantità minime e massime di vitamine liposolubili che i cani dovrebbero assumere, vengono generalmente misurate in termini di UI / Kg di cibo consumato. Per chiarimenti circa queste unità di misura, rinviamo al nostro approfondimento su vitamine e sali minerali per i cani.

Idrosolubili. Le quantità minime e massime di vitamine per le vitamine idrosolubili vengono invece misurate in mg / Kg di peso corporeo.

Se nutri il tuo cane con una dieta completa ed equilibrata, basata sugli alimenti secchi o umidi che trovi negli appositi negozi, generalmente non occorre che tu li integri con delle vitamine: ciò potrebbe essere anche pericoloso.

Infatti, se  è vero che le vitamine idrosolubili in eccesso vengono escrete nelle urine, quelle liposolubili in eccesso possono accumularsi al tal punto da diventare tossiche e causare diversi problemi.

D’altra parte, se dai al cane degli alimenti “casalinghi”, una loro integrazione potrebbe essere necessaria perché non è facile fornirgli ogni vitamina essenziale nelle giuste quantità  solamente attraverso questi cibi; anche perché le vitamine possono venire degradate dal processo di cottura e dal calore, dalla luce e dall’ossidazione, dalla conservazione, ecc.

Gli additivi

Gli additivi degli alimenti per cani

Gli additivi da poter impiegare negli alimenti per gli animali domestici possono essere costituiti da degli aromi, da dei conservanti, da antiossidanti e da coloranti.

Molti degli additivi utilizzati nei mangimi per cani sono presenti anche nei nostri cibi, e comunque sono tutti autorizzati in relazione all’assenza di effetti nocivi per gli animali.

Il Regolamento (CE) n. 1831/2003 ha ad oggetto gli additivi da poter utilizzare nei mangimi: ne detta la relativa disciplina, ed anche quella riguardante la tenuta e l’aggiornamento del registro comunitario degli additivi per mangimi, accessibile anche al pubblico.

I conservanti

I conservanti presenti negli alimenti per cani

Per prevenire che i mangimi si deteriorino e per renderli appetibili ma anche di qualità e nutrienti, spesso si utilizzano degli appositi prodotti conservanti, e spesso ci si affida ad alcuni accorgimenti tecnici.

I prodotti conservanti possono essere sia artificiali che naturali: possono andar bene entrambi. I componenti naturali maggiormente utilizzati negli alimenti per gli animali domestici sono il tocoferolo (vitamina E) e l’acido ascorbico (vitamina C).

Quanto a metodologie ed accorgimenti, i mangimi possono essere preservati dal deterioramento, sia mediante la loro conservazione ermetica in lattine, sia mettendoli in appositi imballaggi.

In entrambi i casi, per poter conservare la loro qualità e la loro sicurezza, gli alimenti devono contenere dei conservanti.

Gli antiossidanti

Gli antiossidanti presenti nei mangimi

Gli antiossidanti rivestono un ruolo sostanziale nella salute e nel benessere degli animali domestici nel lungo periodo.

Alcuni produttori, per neutralizzare i radicali liberi e per favorire la salute degli animali, possono aggiungere ai mangimi per cani degli antiossidanti biologici, ad esempio vitamine C ed E e selenio

Per concludere

Per concludere

Chi volesse avere delle informazioni circa gli ingredienti contenuti di uno specifico, prodotto può leggerli sull’etichetta posta sulla sua confezione: molti degli additivi che vi sono presenti vi sono indicati.

Ma può averle anche contattando direttamente l’azienda produttrice: il suo nome e i dati per contattarla si trova sulla sua confezione.

F.A.Q.

FAQ: domande frequenti sull’alimentazione canina

I cibi fatti in casa, o quelli in commercio?

Per preparare i cibi adatti al proprio animale, occorre avere una buona conoscenze circa le sue esigenze fisiologiche e nutrizionali, che sono molto diverse da quelle di un essere umano ma che – come queste – variano in relazione, al periodo della vita, alla taglia, all’attività fisica dell’animale.

Quando acquistiamo degli alimenti preconfezionati noi ‘deleghiamo’ la formulazione di una dieta equilibrata alle aziende che li producono : aziende, che quanto agli alimenti per animali, certamente hanno più competenze e più esperienza della maggior parte di noi.

I mangimi in commercio possono anche essere di scarsa qualità?

La normativa europea riguardante la produzione e la commercializzazione dei mangimi per animali regolamenta in modo puntuale la qualità dei prodotti e la sicurezza delle materie prime e degli ingredienti da poter utilizzare.

Non c’è pertanto nessuna ragione per pensare che i mangimi in commercio siano nocivi o di scarsa qualità.

I mangimi in commercio possono contenere degli additivi che possono essere dannosi all’animale?

Anche questa è una paura infondata. Esattamente come per l’uomo, gli additivi utilizzati negli alimenti per cani devono essere quelli che sono consentiti, e devono provenire da stabilimenti autorizzati.

Le etichette dei mangimi per cani sono, oppure non sono, sempre veritiere?

Devono esserlo. Ci sono le norme europee che regolano questa materia e che stabiliscono che le indicazioni debbano essere veritiere e non trarre in inganno il consumatori (i padroni degli animali).

Di quanta acqua hanno bisogno i cani?

Di quanta acqua abbia effettivamente bisogno un cane, dipende da molti fattori: dalla temperatura ambientale, dal suo livello di attività, dalla sua salute e dal cibo che mangia. La maggior parte dei cani si autoregola. Un cane assume acqua principalmente da due fonti: attraverso il cibo e bevendo dei liquidi.

  1. Un alimento secco, contiene di solito circa il 12% di acqua.
  2. Mentre quello umido ne contiene circa il 60-80%.

I cani che mangiano delle crocchette (un alimento secco) di solito bevono più dei cani nutriti con cibo umido. Quello che comunque è importante è che i cani abbiano sempre a disposizione dell’acqua.

Di quante proteine ha effettivamente bisogno cane?

Le proteine ​​alimentari vengono scomposte nel sistema digestivo in modo da produrre degli amminoacidi, spesso chiamati “i mattoni” delle proteine. Nel corpo degli animali gli aminoacidi rivestono ruoli importanti, tra cui quelli:

  • di formare e di riparare organi, muscoli, tendini, legamenti, cartilagini e altri tessuti;
  • di mantenere forti e sani i capelli, la pelle e le unghie;
  • di produrre, ormoni, neurotrasmettitori, ed enzimi necessari per il funzionamento del corpo,
  • di produrre degli anticorpi utili a combattere malattie,
  • di fornire all’organismo energia allorquando non dispone di sufficienti quantità di carboidrati e di grassi.

Più della metà dei 20 amminoacidi che compongono le proteine sono costituiti da amminoacidi essenziali, il che significa che questi non possono essere prodotti dal corpo (del cane) e quindi devono provenirgli dalla sua normale dieta.

In genere, un mangime bilanciato per cani adulti, contiene almeno il 18% di proteine: tuttavia la quantità esatta di proteine ​​di cui ogni cane ha bisogno dipende dal suo livello d’attività, dalla sua salute, dalla sua razza, dalla taglia e dall’età.

I cani in gravidanza, quelli allattano, i cuccioli in crescita, i cani altamente attivi hanno necessità di più proteine ​​rispetto ad un cane adulto medio.

Di quanto grassi ha bisogno un cane?

In genere i mangimi per cani che sono in commercio contengono  – in relazione alle diverse esigenze di ogni singolo cane – dal 5 al 20 percento di grassi.

Maggiori livelli di grasso del normale possono essere appropriati nei periodi in cui aumenta il dispendio energetico del cane, per esempio a causa di un’attività fisica intensa, della crescita, della gravidanza o dell’allattamento.

L’assunzione di inadeguati livelli di grassi può comportare  nel cane una crescita ridotta, una perdita di peso, livelli di energia bassi. Quando i livelli acidi grassi essenziali sono inadeguati, possono venire compromesse la coagulazione del sangue e la guarigione delle ferite dell’animale.

Per contro, possono sorgere alcuni problemi anche quando si consumano troppi grassi: problemi gastrointestinali, problemi cardiovascolari ed una pancreatite. Si riscontrano spesso queste condizioni nei cani che vengono nutriti con troppi dolci ricchi di grassi o con gli avanzi.

Di quanti carboidrati ha bisogno un cane?

Poiché i carboidrati non sono degli amminoacidi essenziali, non esiste una quantità “giusta” di carboidrati, per cui tutto è legato alle esigenze individuali di ogni cane.

Le fibre alimentari possono essere utili per far si che i cani possano sentirsi sazi: e questo è il motivo per cui le diete più ricche di fibre vengono spesso utilizzate per aiutare i cani in sovrappeso a perdere peso.

La frutta e la verdura sono tendenzialmente “cariche”, di vitamine, di minerali e di antiossidanti, e quindi sono importanti nelle diete equilibrate.

Carenze: una dieta povera di fibre può comportare feci molli ed un cattiva salute dell’intestino.

Un eccesso: le quantità di carboidrati superiori a quelle di cui hanno bisogno, vengono convertite in grasso o immagazzinate nel fegato o nei muscoli come glicogeno, da poter utilizzare in seguito.

Gli zuccheri in eccesso possono però anche causare alcuni problemi gastrointestinali come la diarrea o una proliferazione batterica, mentre troppe fibre possono portare ad una costipazione.