alimenti nocivi per cani
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Alimenti nocivi per i cani: i più comuni, e cosa comportano

Intro

Introduzione

Il nostro cane potrebbe voler mangiare i “cibi per le persone” che mangiamo noi o finire i nostro avanzi.

Anche se, di norma non costituisce un problema la loro condivisione coi cani, alcuni alcune bevande e cibi che abitualmente assumiamo possono essere dannosi per loro, a volte anche mortali.

Il cane infatti ha un metabolismo che è diverso dal nostro, quindi non tutti i nostri alimenti gli fanno bene.

Ecco allora una selezione di quelli che sono più nocivi o che comunque sono meno adatti ai cani, ognuno accompagnato da una breve spiegazione incentrata sulle ragioni per cui – stando alle evidenze scientifiche – i cani non li dovrebbero assumere.

Non solo non vanno dati, ma vanno anche tenuti al di fuori dalla loro portata: non bisogna infatti pensare che un cane sappia distinguere cosa può e cosa non po’ mangiare.

Se lasci che il tuo cane li mangi (o li beva), devi essere a conoscenza dei rischi che corre.

Alimenti con caffeina

Gli alimenti che contengono caffeina

Tra le sostanze che introduciamo nel nostro, la caffeina in natura la si trova sopratutto nel caffè, nel tè, nel cacao, e nel guaranà. Viene impiegata in alcune bevande, in alcuni farmaci ed in diversi alimenti.

Dopo 1-3 ore dalla sua assunzione, la caffeina produce nei cani un’accelerazione della loro frequenza cardiaca ed una stimolazione del loro sistema nervoso.

Il cane che ha caffeina può diventare irritabile, avere attacchi di vomito, avere diarrea, avere un’eccessiva sete, non riuscire a controllare la vescica.

Se è troppo elevatala dose di caffeina che è entrata nel suo circolo, il ritmo cardiaco del cane può venire seriamente compromesso, si può verificare anche un’insufficienza polmonare. Entrambe queste condizioni possono portare alla morte dell’animale. Esistono casi documentati di cani morti a causa di un’overdose da caffeina: la dose di caffeina che è collegata alla morte di un cane è di 1mg per kg di peso corporeo. Perciò,

  • potrebbe essere fatale ad uno di taglia media che pesi attorno ai 35 kg (un pastore tedesco o un pastore australiano, per esempio), una dose di soli 35 mg di caffeina.
  • se si tiene conto che un caffè espresso contiene tra i 40 e gli 80 mg di caffeina, anche solo pochi i sorsi di caffè potrebbero anche mettere KO un cane.
Uva e uvetta

L’uva e l’uvetta

Per un cane anche l’uva e l’uvetta possono essere tossiche. Possono causargli un’insufficienza renale (incapacità dei reni di filtrare le scorie dal sangue), o anche un blocco totale dei reni con esiti a volte anche letali.

Non si sa ancora molto circa gli elementi presenti nell’uva che siano tossici per il cane. Comunque, anche solo piccole quantità di questo frutto possono far male al nostro amico a quattro zampe.

Una ricerca inglese del 2009, dopo aver esaminato ben 180 relazioni su dei cani che erano deceduti dopo aver mangiato dell’uva o dell’uva passa, aveva scoperto che alcune di queste morti erano avvenute successivamente all’assunzione di solo una manciata di uvette.

Che si tratti di uva passa, di uva fresca, di marmellata di uva, di uva contenuta in dolci o in sciroppi, occorre prendere molto sul serio i rischi per il cane che nasconde l’uva.

Il cane, nel caso di una accidentale ingestione uno di questi alimenti potrebbe avere i seguenti sintomi: diarrea, stanchezza, depressione, cose queste che in un secondo momento possono poi tramutarsi in una sete eccessiva, in un’insufficienza renale ed in una ridotta produzione di urina.

Alcol e lievito

L’alcol ed il lievito

Anche se da parte dell’homo sapiens un consumo occasionale e moderato di alcool sia sicuro, lo stesso non vale per il nostro amico della specie canis lupus familiaris, il quale è molto meno tollerante all’alcol di noi.

Anche solamente piccole quantità di alcol possono essere pericolose per il cane. Perciò, in occasione di feste e di altri eventi laddove “scorre” l’alcol, cerchiamo di mettere le bevande alcoliche aperte in posti dove il cane non può arrivarci.

Nel caso il cane dovesse assumere anche piccole quantità di alcol, già nel giro di un’ora potrebbe avvertire alcuni sintomi quali,

  • la stanchezza,
  • la mancanza di coordinamento,
  • la depressione,
  • problemi respiratori,
  • un calo della temperatura corporea,
  • diarrea e vomito.

Mentre quantità più elevate di alcool potrebbero portarlo ad un’insufficienza polmonare, al coma, a convulsioni, alla morte.

Uno studio condotto dal medico francese DuJardin-Beaumetz ha dimostrato che una concentrazione di 5.5 – 6.5 mL/kg di alcool etilico puro al 95% è in grado di uccidere un cane.

In genere, le morti dei cani per un’intossicazione da alcool avvengono a seguito di un’assunzione accidentale di bevande alcoliche. Ma non necessariamente. Ci sono stati casi di cani morti per un’intossicazione da alcool dovuti al fatto che avevano mangiato grossi quantitativi di mele marce ed un impasto fatto col lievito. Fermentando, il lievito produce alcool, alcol che entra nel sangue del cane.

Pasta lievitata

La pasta lievitata

La pasta lievitata può essere dannosa per i cani per diverse ragioni  Sopratutto per le seguenti due.

  1. Il cane, dopo aver mangiato questo tipo di impasto, può produrre dei gas i quali possono causargli una torsione gastrica o addirittura la lacerazione dello stomaco.
  2. L’impasto lievitante produce anche dell’alcol, alcol che i cani dovrebbero evitare.

Quando il cane ha mangiato della pasta lievitata (quella che si utilizza per fare il pane, la pizza…) potrebbe avere una pancia gonfia e dolori addominali.

Potrai arrivare a riconoscere l’esistenza di un suo dolore addominale quando il cane,

  • non vuole sdraiarsi,
  • allunga le gambe anteriori, col petto in basso e la parte posteriore in alto
  • abbaia quando viene toccato l’ addome,
  • non vuole mangiare.
Cioccolato

Il cioccolato

Il cioccolato contiene sostanze chimiche stimolanti, tra cui la caffeina e la teobromina, entrambe molto difficili da metabolizzare da parte del cane.

A seguito dell’assunzione di cioccolato, il cane potrebbe avere dei problemi allo stomaco, vomito, diarrea e – di conseguenza – potrebbe disidratarsi molto velocemente. Nei casi più gravi il cioccolato può comportare per il cane,

  • degli attacchi di cuore,
  • dei tremori muscolari,
  • dei sanguinamenti interni,
  • delle convulsioni,
  • la morte.

Come ben si può immaginare, il (tipo di) cioccolato più pericoloso per il cane è quello con un alto grado di purezza, quello più scuro tanto per intenderci. Ne basta un piccolo quantitativo per fargli male.

Secondo alcuni veterinari, potrebbe avere i primi problemi dopo che ne ha ingerito una quantità pari a 20mg / kg. Ciò significa che ad un cane di media taglia che pesi  35 kg (un pastore tedesco o un pastore australiano, ad esempio) potrebbero essere fatali solo 50 g di cioccolata (equivalenti a mezza tavoletta di cioccolata).

Le morti per intossicazione da cacao/cioccolata sono la conseguenza di disattenzioni sopratutto quando in casa gira più cioccolata: a Natale, a Pasqua, a San Valentino, ai compleanni. Questi sono i periodi in cui occorre essere più che mai vigili affinché non resti della cioccolata alla portata di fido.

Xilitolo

Lo xilitolo

Xilitolo è un alditolo (un carboidrato con una struttura chimica simile allo zucchero) succedaneo del comune zucchero da tavola. Viene spesso utilizzato per addolcire le caramelle, lo chewing gum, i dentifrici, alcuni prodotti da forno, e alcune marmellate.

Sebbene sia considerato un prodotto sicuro per l’essere umano, lo xilitolo può essere letale per i cani, perché comporta nel sangue dei cani un crollo di zuccheri. L’intossicazione di xilitolo si manifesta con,

  • una difficoltà di coordinamento,
  • una difficoltà di movimento,
  • delle convulsioni,
  • debolezza,
  • depressione.

Nei casi più gravi, lo xilitolo può creare danni permanenti al fegato del cane e può portare anche alla sua morte.

Sale

Il sale

Un’assunzione eccessiva di sale potrebbe portare il cane ad una condizione nota come avvelenamento da sale, condizione che può causargli,

  • vomito,
  • diarrea,
  • depressione,
  • tremori,
  • febbre,
  • crisi epilettiche.

Nei casi più gravi può essergli anche letale. Generalmente gli avvelenamenti da sale si possono verificare:

  1. quando erroneamente il padrone del cane (magari perché questi ha mangiato qualche cosa che non doveva) prova a farlo vomitare dandogli da bere dell’acqua salata,
  2. quando l’animale ha viene alimentato in modo squilibrato, per esempio con enormi quantità di patatine fritte, di bretzel (tipico pane dei paesi di lingua tedesca) o di pop corn:  non si tratta ovviamente delle «normali» dosi di sale che si trovano in tutti gli alimenti, ma solo degli eccessi.

Per un cane la dose di sale considerata tossica è pari o superiore a 4 grammi / kg di massa corporea: quindi un cane di 12 chili non dovrebbe assumere più 50 grammi di sale.

Ma cosa succede se il cane ne  assume troppo ? Una massiccia presenza di sale nel suo organismo richiama dallo spazio intra-cellulare a quello extra-cellulare dei liquidi, nel mentre il sodio si sposta lentamente dallo spazio extra-cellulare a quello intra-cellulare. Tutto ciò comporta un grave disidratazione dell’animale con conseguenti danni a livello cerebrale quali emorragie ed ematomi.

Avocado

L’avocado

Il frutto di avocado contiene una tossina fungicida – la persina – la quale è sicura per l’uomo ma è estremamente tossica per i cani. La persina non viene assorbita dal cane a livello gastrointestinale e ne irrita la mucosa. Questo fatto porta ad alcuni  generici problemi come,

  • il vomito,
  • la diarrea,
  • dolori addominali,
  • malessere del cane.

Nel caso di un’ingestione di elevate quantità di avocado, il cane dev’essere portato dal  veterinario affinché gli faccia un lavaggio l’apparato digerente.

Cipolle, aglio, erba cipollina

Le cipolle, l’aglio, l’erba cipollina

Ancorché manchi la dimostrazione che siano mortali per il cane, le cipolle, l’aglio e l’erba cipollina (la quale è una pianta aromatica da noi molto diffusa) possono danneggiare i suoi globuli rossi e causargli un’anemia. Nei casi più gravi, il cane potrebbe avere la necessità di una trasfusione di sangue.

Noci di macadamia

Le noci di macadamia

Queste noci pallide e rotonde (sono il frutto di un albero tropicale) possono far male ai cani. I sintomi dell’avvelenamento da noci di macadamia spesso iniziano con una debolezza, vomito, febbre, il cane che si agita è s’inciampa.

Latte e prodotti lattiero-caseari

Il latte ed i prodotti lattiero-caseari

Benché non sia stato dimostrato che questi alimenti siano loro nocivi, anche i cani possono essere allergici o intolleranti al lattosio in essi contenuto. Inoltre, come avviene con gli esseri umani, col passare del tempo i cani possono diventarne intolleranti. I sintomi più comuni di questo tipo di intolleranza alimentare sono costituiti,

  • dal vomito,
  • dalla diarrea,
  • e da altri problemi digestivi.
Mele, albicocche, ciliegie, pesche, prugne

Le mele, le albicocche, le ciliegie, le pesche, le prugne

Ancorché non sia stato dimostrato che le mele, le albicocche, le ciliegie, le pesche, e le prugne siano mortali per il cane, i loro semi contengono del cianuro che, com’è noto, è velenoso. L’assunzione di questi semi può causare nel cane alcuni effetti collaterali abbastanza gravi, tra cui alcuni problemi digestivi.

alcuni tipi di ossa

alcuni tipi di ossa

Per le seguenti ragioni sarebbe opportuno tener lontano dal cane le ossa di pollo in arrosto e quelle in arrosto di altri animali. Infatti,

  • mangiando le ossa, i cani possono rischiare di soffocarsi;
  • le ossa possono rompersi in pezzi taglienti che possono causare al loro interno sanguinamenti e infezioni.
Le cose da fare in questi casi

Le cose da fare nel caso di un’ingestione di alimenti nocivi

Se sai che il tuo cane ha ingerito un qualche alimento tossico, consulta immediatamente il veterinario ed evita le soluzioni fai da te che potrebbero magari solo fargli male.