cibo-crudo-cani
Cane che mangia un osso crudo

La dieta BARF

In questo articolo parliamo dei perché e dei presunti benefici delle diete BARF, ed anche del perché può essere rischiosa una dieta BARF fai da te.
La dieta BARF: cos’é

La dieta BARF: cos’é

L’acronimo BARF sta per Biologically Appropriate Raw Food (cibo crudo biologicamente appropriato). Secondo alcuni sta invece per Bones and Raw Food (ossa e cibi crudi).

Acronimo a parte, il principio-base della dieta BARF è quello di nutrire gli animali con delle carni crude e con verdure fresche e selvatiche. In passato venivano nutriti prevalentemente con cibi crudi molti levrieri e molti cani da slitta. Ciò, in quanto era opinione diffusa che la carne cruda potesse aumentare le loro prestazioni fisiche.

L’idea su cui si fonda la dieta BARF, come la conosciamo oggi, di estendere agli animali domestici l’alimentazione e a base di cibi crudi tipica dei lupi, è relativamente recente: il veterinario australiano Ian Billinghurst la ha proposta nel 1993.

Le critiche alla BARF

Le critiche alla BARF

I veterinari nutrizionisti contestano questo approccio nutrizionale perché nasce dalla convinzione  – errata – che il lupo sia un antenato del cane. Che il cane discenda dai lupi è una convinzione priva di riscontri genetici: il cane ed il lupo hanno sì degli antenati in comune, ma le due specie sono tassonomicamente differenti. L’una non deriva dall’altra.

Ancorché in Asia ed Europa siano ancora in atto dei processi di ibridazione mediante accoppiamenti tra cani domestici e lupi selvatici, il pool genetico dei lupi è ben distinto da quello dei cani.

Ma non lo contestano solo per questo: la simbiosi con l’uomo ha modificato profondamente l’aspetto, il carattere, ed alcune caratteristiche dei questi animali domestici. Si pensi ad esempio alla capacità dei cani di digerire gli amidi. Questa qualità caratteristica dei cani risale a circa 7.000 anni fa, e coincide con l’avvento dell’agricoltura.

Ma non solo questo: non va dimenticato che i lupi, che sono degli animali selvatici, hanno uno stile di vita ed un modo di alimentari ben diversi da quelli dei nostri amici domestici.

  • Un lupo selvaggio non mangia regolarmente due volte al giorno come il cane, ma probabilmente mangia 2-3 volte alla settimana.
  • Un lupo vive in media 5-6 anni, quindi molto meno di un cane di razza-mista o di un cane di razza (quelli di razza vivono in media 1 – 2 anni meno degli altri).
I presunti benefici della BARF

I presunti effetti benefici della dieta BARF

Gli effetti benefici per i cani dovuti ad una loro alimentazione secondo quanto prevede la dieta BARF, sarebbero:

  • un manto più lucido,
  • una pelle più sana,
  • denti più puliti,
  • una maggiore energia,
  • feci più piccole.

Ovviamente, molti di questi effetti benefici non possono essere provati, o possono essere semplicemente dipendere da una “classica” dieta domestica integrata con cibi più grassi o più ricchi di proteine.

Invece, la dieta BARF potrebbe esser utile per quei cani che sono intolleranti ai carboidrati.

I rischi delle BARF

I rischi delle diete BARF “fai da te”

La dieta BARF “fai da te” – magari basata su informazioni e ricette trovate online – spesso può comportare non pochi pericoli per il cane e per la sua famiglia.

Infatti la carne cruda (un tipo di alimento previsto dalla BARF) ha dei batteri come l’E. coli, (abbreviazione di Escherichia coli), batteri che possono essere nocivi per sia per il cane sia per persone che ne vengono a contatto.

Le diete squilibrate protratte per lunghi periodi di tempo, possono essere nocive per la salute del cane. In particolare,

  • una dieta a base di carne cruda, con elevati contenuti di fegato può far assumere al cane troppa vitamina A, e a lungo andare può rivelarsi tossica;
  • una dieta troppo ricca di proteine può portare ad un’insufficienza epatica;
  • una dieta troppo ricca di grassi e povera di proteine, può causare un’anemia:
  • una dieta BARF fai da te può essere carente di calcio e di fosforo, e a lungo andare può comportare rischi di fratture ossee e problemi dentali;
  • il fatto di dar da mangiare al cane ossa intere senza aver fatto un’attenta cernita comporta alcuni rischi: di soffocamento, che gli si rompano i denti, di perforazioni interne.

Se seguono diete squilibrate, i cani che hanno un’insufficienza epatica o un’insufficienza renale nonché quelli affetti da immunodeficienze, da cancro, ma anche i cuccioli, sono quelli maggiormente soggetti a dei rischi.

I costi

I costi della BARF

L’alimentazione del un cane secondo quanto prevede la dieta BARF è sicuramente più costosa di quella a base di crocchette di ottima qualità: indicativamente il suo costo è da 2 a 4 volte superiore.

Le alternative

Le alternative nutrizionali agli alimenti preconfezionati

Chi non volesse nutrire il proprio animale domestico coi cibi preconfezionati in commercio, può sostituire le crocchette ed i cibi umidi in scatola con degli alimenti cotti in casa: meglio ancora se questa dieta casalinga dieta viene concordata con un professionista qualificato.