Dogo Argentino

Dogo Argentino

Il Dogo Argentino è un grande, cordiale, allegro cane da lavoro e da compagnia, ma è anche un coraggioso e leale cane da guardia.
Introduzione

Il Dogo Argentino appartiene ad una razza canina creata negli anni ’20 del secolo scorso. Originariamente veniva impiegato per cacciare animali di grossa taglia: principalmente cinghiali e puma.

Pur essendo aggressivo come animale da caccia, con le persone della sua famiglia di solito è amichevole e “ferocemente” fedele.

Non è un cane adatto per persone che sono alle prime armi coi cani e per vivere ambienti abitativi non adatti alle sue caratteristiche. Infatti, per gestire un cane di grossa taglia e con un carattere vigoroso come il Dogo Argentino occorre,

  • una persona che, senza far ricorso alla forza od a punizioni fisiche, sia autorevole,
  • una recinzione alta e robusta per poter bloccarlo quando dovesse inseguire nel cortile una piccola preda.

Dato che sono animali forti, naturalmente coraggiosi e combattenti nati, in alcuni paesi vengono addestrati anche al combattimento.

  1. Perciò, proprio perché possono essere impiegati nei combattimenti tra cani, i Dogo Argentini sono vietati in diversi paesi, tra cui l’Australia, le Isole Cayman, la Danimarca, le Fiji, l’Islanda, Singapore e in Ucraina in quanto considerati animali pericolosi.
  2. Possederne uno senza un’autorizzazione, è illegale nel Regno Unito.
  3. In Italia, un’ordinanza del Ministero della Salute (ora però non più in vigore) aveva incluso questa razza nell’elenco dei cani “pericolosi per la loro aggressività”.

Per “gestire” la tipica naturale diffidenza dei Dogo Argentini verso gli estranei e gli altri animali, occorre abituarli a socializzare con le persone e con gli altri animali presenti in ambito domestico. A parte questo, i Dogo “Argentinos” sono degli animali che,

  • dovrebbero stare sempre attivi perché differentemente si annoiano e potrebbero essere portati ad avere comportamenti distruttivi;
  • non dovrebbero essere lasciati soli per lungo tempo.

I cani di questa razza – una razza appartenente alla famiglia dei molossoidi – vengono spesso confusi,

  • coi Bulldog americani: i Dogo sono però più alti ed hanno un manto bianco;
  • col l’American Pit Bull Terrier: i Dogo Argentini sono però più molto più grandi ed hanno caratteristiche differenti.

Talvolta i Dogo Argentinos vengono utilizzati anche dalle forze polizia e dai militari nelle operazioni di ricerca e di soccorso.

La personalità

La personalità

Quella dei Dogo Argentini è una razza canina apprezzata per la lealtà e per il coraggio di questi cani.

Dato che il Dogo Argentino è un cane-territoriale fedele, è anche un ottimo cane da guardia. Difende ferocemente la sua famiglia umana, bambini compresi.

A causa del suo istinto predatorio non è però il compagno ideale per gli altri animali domestici come i gatti, od i cani più piccoli.

E’ un animale piuttosto indipendente. Con gli estranei e con gli altri cani non è molto disponibile. Per queste ragioni necessita di essere addestrato quando è ancora un piccolo cucciolo – anche per quanto attiene la sua socializzazione – da una persona esperta.

Essendo un animale volitivo il Dogo Argentino ha bisogno di fare molta attività fisica e di essere mentalmente stimolato, il che vuol dire che per lui non è il massimo vivere in un appartamento. Eccelle invece nella caccia: la sua forza e la sua ferocia gli consentono di abbattere anche un cinghiale.

Su una scala da uno a cinque, possiamo riassumere come segue le caratteristiche tipo di un cane di questa razza.

  • Adatto a rimanere a casa da solo: 1/5.
  • Adatto a chi ha poca esperienza coi cani: 1/5.
  • Sensibilità: 3/5.
  • Capacità di sopportare la solitudine: 2/5.
  • Capacità di sopportare il freddo: 2/5.
  • Capacità di sopportare il caldo: 4/5.
  • Affezione alla famiglia: 4/5.
  • Tolleranza coi bambini: 2/5.
  • Tolleranza con gli altri cani: 2/5.
  • Tolleranza con gli estranei: 2/5.
  • Perdita di pelo: 1/5.
  • Tendenza a sbavare: 3/5.
  • Facilità di toelettatura: 4/5.
  • Stato di salute della razza: 3/5.
  • Tendenza ad ingrassare: 2/5.
  • Taglia: 4/5.
  • Facilità all’addestramento: 2/5.
  • Intelligenza: 3/5.
  • Tendenza a morsicare: 2/5.
  • Aggressività verso potenziali prede: 5/5.
  • Tendenza ad abbaiare e ad ululare: 2/5.
  • Tendenza ad allontanarsi, quando è libero: 4/5.
  • Sopportazione della fatica: 4/5.
  • Vigore: 4/5.
  • Necessità di fare esercizio fisico: 4/5.
  • Giocosità: 3/5.

Si tratta di una scala indicativa delle caratteristiche tipiche dei cani di questa razza, quindi quelle di ogni singolo cane possono discostarsene anche significativamente.

Per ulteriori informazioni in merito rinviamo al nostro articolo Come scegliere un cane.

Gli standard di questa razza

Gli standard di questa razza

Per chi fosse interessato ad approfondire gli standard della razza Dogo Argentino segnaliamo,

Lo standard della FCI (Fédération cynologique internationale):

Gli standard di alcune altre associazioni cinofile che non aderiscono alla FCI:

Galleria fotografica

Galleria fotografica di cani della razza Dogo Argentino

Dogo9
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Dogo8
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Dogo7
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Dogo6
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Dogo5
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Dogo4
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Salute e malattie

Salute e malattie di questa razza canina

Il Dogo Argentino è un cane generalmente sano e non ha molti problemi genetici. Comunque, trattandosi di un cane appartenente ad una razza specifica, anche il Dogo è predisposto ad alcuni problemi di salute piuttosto che ad altri che possono invece riguardare altre razze canine.

Circa il 10% dei Dogo Argentini soffre di una sordità correlata a dei pigmenti presenti nelle loro orecchie, una malattia che spesso colpisce i cani che hanno il manto bianco. Si sviluppa infatti spesso anche in altri cani col manto bianco, come i Dalmati, i Boxer Bianchi ed i Bull Terrier bianchi. I cani di questa razza possono avere i seguenti altri problemi di salute:

  • l’ipotiroidismo (un insufficiente azione degli ormoni tiroidei),
  • il glaucoma (una malattia del nervo ottico),
  • una paralisi laringea (anomalia della laringe caratterizzata da una paralisi delle corde vocali).

Il Dogo può anche soffrire di una displasia dell’anca, una condizione che è comune tra le razze canine di grandi dimensioni. Altri problemi legati a questa razza canina potrebbero essere i seguenti.

  • Difetti del metabolismo del rame (un gruppo di malattie legate a carenze di rame).
  • Dentizione anormale.
  • Anomalie comportamentali.
  • Degenerazioni dei fasci piramidali (anomalie dell’anello vascolare).
  • Cardiomiopatie (patologie che riducono l’efficienza del cuore).
  • Discinesia ciliare (gene: CCDC39) (malattia rara dell’apparato respiratorio.
  • Coloboma (Malformazione dell’occhio che altera la vista).
  • Alopecia mutante di colore (gene: MLPH)(patologia cutanea ereditaria che colpisce i cani).
  • Anomalia nell’accumulo di rame nel fegato (malattia genetica che porta ad un
  •  eccessivo accumulo di rame in organi vitali).
  • Panosteite eosinofila (una patologia delle ossa lunghe dei cani grandi).
  • Leccamento del fianco (disturbo compulsivo per cui il cane si lecca il fianco insistentemente fino a provocarsi delle ferite).
  • Follicolite (infezione acuta del follicolo pilifero).
  • Anemia emolitica (riduzione della vita dei globuli rossi).
  • Ipopigmentazione, labbra e naso (una perdita di tonalità).
  • Carenza di immunoglobuline M. (carenza che comporta una predisposizione alle infezioni batteriche).
  • Aplasia renale unilaterale (un’anomalia dello sviluppo dei reni).
  • Tiroidite linfocitica (un processo infiammatorio che interessa la tiroide).
  • Osteocondrite dissecante (disturbo dell’apparato scheletrico).
  • Piodermiti (infezioni cutanee).
  • Displasia fibrosa poliostotica (malattia genetica delle ossa).
  • Ipoplasia renale (difetto dello sviluppo dei reni).
  • Spondilolistesi (sindrome di Wobbler)(spostamenti dll vertebre).
  • Tiroidite (infiammazione della tiroide).
  • Disfunzione dei granulociti o difetto di adesione (un difetto che causa infezioni ricorrenti dei tessuti molli).
  • Emangiosarcoma (una neoplasia maligna).
  • Narcolessia (gene: HCRTR2 OMIA) (patologia neurologica che determina un’eccessiva sonnolenza diurna).
  • Osteocondrosi (gruppo di malattie dell’osso e della cartilagine).
  • Displasia renale (una malformazione dei reni).
  • Sincope (perdita di coscienza improvvisa e temporanea).
  • Acantosi nigricans (manifestazione cutanea con ispessimento e scurimento della cute).
  • Dermatite da leccata acrale (malattia della pelle causata da leccamento).
  • Acne.
  • Cataratta (gene: HSF4).
  • Malformazione o instabilità vertebrale cervicale (anomalia della giunzione cranio-cervicale).
  • Osteopatia cranio-mandibolare (gene: SLC37A2) (proliferazione non cancerosa dell’osso mandibolare).
  • Demodicosi (la cd rogna rossa).
  • Entropion (palpebre che ruotano verso l’interno dell’occhio).
  • Emofilia (gene: A F8)(difetto nella coagulazione del sangue).
  • Ipotiroidismo (gene: TPO) (insufficiente azione degli ormoni tiroidei).
  • Malattia del disco intervertebrale (patologia della colonna vertebrale).
  • Microftalmia (malformazione dell’occhio che risulta più piccolo del normale).
  • Panosteite (un’infiammazione che colpisce le zampe del cane).
  • Membrana pupillare persistente (residuo della membrana che durante la gestazione nutre la lente che di norma dovrebbe regredire entro la sesta settimana di vita).
  • Persistenza dell’arco aortico destro (una patologia degli anelli vascolari).
  • Atrofia Progressiva della Retina (prcd-PRA) (geni: CNGB1 RPGR GNGT2 PDE6B RD3 PDE6A C17H2orf71 SAG FAM161A MERTK CNGA1) (problemi alla vista che possono portare alla cecità).
  • Displasia retinica (degenerazione progressiva della vista).
  • Vitiligine (malattia della pelle non contagiosa).
L’alimentazione

L’alimentazione del Dogo Argentino

Dal momento che il Dogo Argentino è un animale di taglia grande, nelle varie fasi della sua vita va nutrito con alimenti che soddisfino le sue necessità in relazione alle sue dimensioni.

Molte aziende produttrici commercializzano degli alimenti per cani specificamente formulati per i cani di razze piccole, medie, grandi e giganti.

Ciò che poi darai da mangiare al tuo cane dipende comunque da te. Ma il modo migliore per stabilire quale dovrà essere la sua dieta e la frequenza dei pasti quando è cucciolo, e quale sarà la migliore quando sarà adulto, è di confrontarti col tuo veterinario.

Quella dei Dogo Argentini è una razza abbastanza energica ed occorre tener conto anche di questo fatto per quanto riguarda la sua alimentazione. Il cane dovrebbe comunque avere sempre a disposizione acqua fresca e pulita.

Prezzi

Prezzi di un cucciolo di cane Dogo Argentino

Il costo d’acquisto di un cucciolo di Dogo Argentino (con pedigree) oscilla tra i 1.100 e 1.600 euro euro.

La cura del cane

La cura del cane: toelettatura ed igiene

manto

Il Dogo Argentino ha un mantello corto completamente bianco: a volte ha una macchia nera sulla testa.

Sebbene il suo mantello sia corto e sia anche facile da curare, le dimensioni di questo cane rendono un po’ difficoltosa la sua toelettatura. Un Dogo dovrebbe essere spazzolato ogni settimana. Andrebbe lavato ogni tre mesi, o comunque prima che sia visibilmente sporco.

I cani di questa razza perdono discrete quantità di peli, però la loro (corta) lunghezza rende questa perdita meno evidente rispetto a quelle delle razze a pelo lungo: sarebbe comunque bene avere anche un rullo leva pelucchi.

unghie

Le forti unghie dei Dogo “Argentinos” crescono rapidamente. Al fine di evitare che crescano troppo, occorre tagliarle regolarmente con un taglia-unghie o con un’apposita smerigliatrice.

orecchie

Le orecchie dei Dogo Argentini dovrebbero essere controllate regolarmente in modo da  evitare che all’interno si formino degli accumuli di cera e di detriti che potrebbero provocare delle infezioni.

denti

Di norma i denti di questa razza canina dovrebbero essere spazzolati regolarmente.

L’addestramento e la socializzazione

L’addestramento e la socializzazione

Quando ci si accinge ad addestrare un cane di questa razza, occorre sapere come poterlo farlo nel modo migliore: il segreto sta tutto nella coerenza e nella pazienza.

  1. Se non lo si addestra con regolarità, non ci si può aspettare dal Dogo nessun risultato positivo.
  2. Una stessa istruzione deve essergli ripetuta più e più volte.
  3. Ancorché con lui sia necessario un tono di voce fermo e severo, non bisogna assolutamente ferirlo fisicamente: non lo si deve picchiare mai dato che questo può renderlo aggressivo e ribelle.
  4. E necessario che il Dogo ci ascolti, ed a ciò si può arrivare solo con la pazienza, non con le punizioni.

È molto importante insegnargli fin da cucciolo quali sono i comportamenti accettabili e quali invece non lo sono. Ad esempio, se vuoi che il cucciolo non salga sul divano devi insegnarglielo subito:

  1. devi fagrgli capire con fermezza che non vuoi che ci si arrampichi sopra,
  2. ogni volta che vuol salirci, fermalo con un deciso “no” tenendogli le zampe .
  3. Col tempo imparerà che non può salirci.

Anche la socializzazione è importante per un cane, sopratutto per il Dogo. Deve imparare a socializzare, ad avere contati con persone ed a non attaccarle. A tal fine è utile anche portarlo al parco o in spiaggia.

A giudizio di molti, fargli seguire un corso d’addestramento è un requisito necessario per una pacifica convenienza con un cane di questa razza.

L’attività fisica

L’attività fisica

È importante che il Dogo Argentino possa fare molta attività fisica e che sia stimolato mentalmente. Se queste sue esigenze non vengono soddisfatte, il cane può annoiarsi e può diventare ansioso e distruttivo.

Alcuni esercizi fisici e mentali utili a tal fine, possono essere costituiti da una qualche attività da poter fare anche indoor: il nascondino, l’inseguirmento, una palla rotolata sul pavimento, o l’insegnamento di nuovi comandi o di cose nuove.

Un buon modo per fargli bruciare energie possono essere alcune attività da farsi all’aperto come il nuoto, le passeggiate, il recupero di palline o dischi volanti.

Anche le attività cinofile come le prove d’agilità, d’obbedienza e il rally-obedience possono essere un ottimo modo tenere impegnato il cane.

Storia della razza

La storia di questa razza canina

Il Dogo Argentino discende dall’ormai estinto Fighting Dog di Cordoba, un cane grande e feroce che (come suggerisce il suo nome) veniva allevato per combattere.

Attorno agli anni ’20 del secolo scorso un argentino di nome Antonio Nores Martinez, al fine di avere un cane da caccia feroce ma allo steso tempo anche un fedele compagno si era proposto, attraverso allevamenti selettivi,

  • di limitare l’istinto al combattimento dei Fighting Dog,
  • di sostituirlo (in parte) con quello di cacciare;
  • di abituali a cooperare all’interno di un un branco.

Perciò aveva mescolato i Fighting Dog con diverse altre razze canine, ed era arrivato ad ottenere un cane forte e muscoloso, in grado di eccellere nella caccia sui terreni accidentati, e di essere un fedele cane da guardia.

Aspetto

L’Aspetto del Dogo Argentino

Il Dogo Argentino “ideale” è un concentrato di armonia.

  • È un cane grande, potente e atletico.
  • La sua testa forte è sostenuta da un collo spesso ma elegante, collo che si collega a un corpo equilibrato, sostenuto da zampe anteriori dritte e consistenti, e da quarti posteriori molto muscolosi e di media angolazione.
  • Ha un’espressione vigile ed intelligente, con un tratto spiccatamente duro.
  • E’ immediatamente identificabile per il suo manto corto, completamente bianco.
  • Sul suo cranio è ammessa una sola sola macchia nera, oppure scura. Questa macchia può trovarsi anche su una delle sue orecchie o intorno agli occhi. La grandezza della macchia non deve comunque superare il dieci per cento della grandezza della testa.

Il Dogo è l’espressione della potenza e dell’energia esplosiva. Come abbiamo detto, è stato creato anche per cercare, per inseguire, per catturare la selvaggina più pericolosa. Per queste ragioni, deve necessariamente avere un “buon naso”, una grande capacità polmonare, una corporatura potente ma allo stesso tempo agile e muscolosa.

La razza in sintesi

  • Origine: Argentina
  • Temperamento: affettuoso, amichevole,
  • Caratteristiche: Abbastanza attivo
  • Rapporto con i bambini: meglio con un supervisore
  • Rapporto con altri cani: meglio con un supervisore
  • Muta: stagionale
  • Toelettatura: occasionale
  • Altezza minima: 60 - 69 cm
  • Taglia: grande
  • Peso: 36.3 - 45.4 Kg
  • Aspettativa di vita: 9 - 15 anni
  • Tendenza ad abbaiare: abbaia quando necessario
  • Addestrabilità: risponde bene
  • Altri nomi con cui è conosciuto: Mastino argentino
  • Codice FCI: 292
  • Gruppo FCI: